ConnettereSalute incontra le forze politiche bresciane sulla riforma del Sistema Sanitario Regionale

Lo stato dei lavori per la riforma della legge regionale 23 del 2015 sul riordino del Sistema Sanitario in regione Lombardia è stato il tema dell’incontro promosso da ConnettereSalute mercoledì 17 marzo 2021 in videoconferenza. Presenti all’incontro i rappresentanti regionali e provinciali delle forze politiche insieme ai rappresentanti del sindacato, degli ordini professionali dell’associazionismo e del terzo settore della provincia di Brescia. Il dibattito prendeva spunto dal precedente incontro dell’11 dicembre 2020 nel quale ConnettereSalute aveva presentato il risultato dell’analisi congiunta con le forze della società civile bresciana a partire dal proprio manifesto di idee per il miglioramento del Sistema Sanitario in Lombardia nel corso del convegno “Salute&Società, la sanità bresciana dopo il Covid” tenutosi on line il 7 novembre 2020. Nell’incontro dell’11 dicembre era emersa una sostanziale condivisione di tre dei punti del manifesto di ConnettereSalute, ovvero:

  1. PROMUOVERE SALUTE E PREVENIRE PRIMA CHE CURARE
  2. COORDINARE LE RISORSE DEL TERRITORIO ATTRAVERSO UNA REGIA DISTRETTUALE E L’INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
  3. PREVEDERE UN PIANO ORGANIZZATIVO MODULARE PER GESTIRE I POSSIBILI SVILUPPI DELL’EPIDEMIA COVID AVVALENDOSI DI TUTTE LE POTENZIALITÀ TERRITORIALI ED OSPEDALIERE

A tali punti occorre poi affiancare la relazione che l’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) ha trasmesso al Ministero della Saluta lo scorso 16 dicembre come frutto della propria analisi su “La riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo”, che contiene “taluni cambiamenti obbligatori e necessari per armonizzare questo stesso, nonché per allinearlo alle disposizioni normative nazionali” che il ministro Speranza ha fatto propri invitando la regione ad adottarli in tempi previ. Nel dibattito sono intervenuti per le forze politiche (in ordine alfabetico):

  • Cristina Bagnoli: +Europa
  • Alessandro Cè: Italia Viva
  • Luciano Corda: PSI
  • Marco Fumagalli: Movimento 5 Stelle
  • Francesco Ghiroldi: Lega
  • GianAntonio Girelli: PD
  • Paolo Pagani: Articolo 1

Hanno poi dato il loro contributo:

  • Paolo Boldini: Ordine degli Infermieri
  • Paolo Campi: UIL
  • Vincenzo Moriello: Funzione Pubblica CGIL
  • Luigi Peroni: Ordine dei TSRMPSTRP
  • Francesco Rastrelli: Ordine dei Farmacisti
  • Federica Trapletti: SPI Cgil

Lo stato della riforma della legge regionale 23/2015 è stato analizzato in primis alla luce dei  tre punti condivisi, per poi allargarsi nel corso del dibattito ai vari aspetti che si ritengono oggetto di attenzione sul tema della riforma del Sistema Sanitario in regione Lombardia. Le forze politiche presenti, appartenenti all’intero panorama regionale e provinciale, hanno in primo luogo preso atto del ritardo della discussione sulla riforma, secondo alcuni attribuibile in parte alla situazione sanitaria in corso ed ai cambi ai vertici regionali della sanità lombarda. Ancora una volta si è registrata ampia convergenza sui temi presentati da ConnettereSalute, evidenziandone unanimemente la centralità in un progetto di riforma della legge regionale 23/2015 che però stenta ad avviarsi. Al tempo stesso non è mancata l’esposizione delle diverse visioni e posizioni che le forze politiche hanno nei confronti di un tema così delicato e centrale nella vita dei cittadini, quel Sistema Sanitario che nel corso della pandemia da Covid19 ha dimostrato i suoi limiti e le difficoltà ad affrontare una situazione particolarmente grave. Alcune forze politiche hanno evidenziato le carenze organizzative e gestionali emerse in Lombardia nell’affrontare l’emergenza sanitaria, dalla gestione dei tamponi e dei vaccini, alla cura dei pazienti e la loro tracciatura, anche in relazione ai risultati ottenuti in altre regioni. Più in generale sono emerse alcuni temi principali, sui quali ci si è confrontati, ed in particolare:

  • l’importanza di gestire in modo nuovo il territorio e realizzare una concreta vicinanza delle cure ai cittadini, attraverso la valorizzazione delle strutture territoriali (distretti, PRESST, case della salute, comunità) e nuove figure professionali
  • rivedere il rapporto fra sanità pubblica e privata in Lombardia, che deve essere affrontato in modo differente
  • saper trarre insegnamenti dalla pandemia da Covid 19 in primo luogo nella gestione dei pazienti e delle loro esigenze
  • gestire al meglio i dati e le informazioni che devono essere fruibili a tutti gli attori in formato digitale
  • rivedere la governance del Sistema Sanitario a tutti i livelli, compresa la relazione con lo Stato
  • ripianificare l’utilizzo delle risorse, che vanno incrementate anche tramite il Next Generation EU
  • la capacità di gestire la complessità del territorio della Lombardia, secondo un approccio che deve essere meno “milanocentrico”

Gli interventi dei rappresentanti del sindacato, degli ordini professionali dell’associazionismo e del terzo settore hanno a loro volta posto in rilievo ulteriori spunti di riflessione:

  • la centralità del lavoro e la valorizzazione delle diverse professionalità sanitarie;
  • l’importanza del fare rete fra tutti i soggetti coinvolti per ampliare i servizi;
  • l’eccessiva burocratizzazione delle attività sanitarie, che ne limita la fuibilità;
  • l’opportunità di rivedere e ripensare la rete dell’offerta;
  • la necessità di valorizzare il fascicolo sanitario elettronico realmente completo ed interoperabile.

In sintesi si è trattato di un confronto aperto, ampio e non privo di qualche spunto polemico, ma certamente interessante per la profondità e l’importanza dei temi trattati, unitamente al riconoscimento unanime che momenti di dialogo come questo rappresentano un importante punto di incontro e discussione da valorizzare ed accogliere con favore.

Ne ha parlato:
BresciaOggi - 19 Marzo 2021

ConnettereSalute ha quindi dato appuntamento a tutti i presenti fra un paio di mesi, nella speranza che il dibattito sulla riforma della legge regionale 23/2015 si sia sviluppato concretamente, per fare nuovamente il punto insieme sulla sua evoluzione.


Al termine del dibattito, il portavoce di ConnettereSalute ha presentato l’iniziativa “Costruire il futuro dell’assistenza agli anziani non autosufficienti in Italia: una Proposta per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” elaborata dal Network non autosufficienza (NNA).

Nel comunicare l’adesione e la promozione dell’iniziativa da parte di ConnettereSalute, iniziativa sulla quale intende svolgere un lavoro di approfondimento e diffusione anche alla luce dell’evoluzione demografica dell’Italia nei prossimi anni, il portavoce ha invitato i partecipanti all’incontro ad aderire e sostenere a loro volta l’iniziativa del NNA.

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